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lunedì 4 febbraio 2013

La regola del silenzio

Tratto dal romanzo di Neil Gordon il film "La regola del silenzio" di R. Redford è la storia di un avvocato che a causa di una rapina andata male, e per la quale è accusato di un omicidio che non ha commesso, sparisce dalla circolazione cambiando più volte identità.
Un innocente in fuga che protegge sua figlia ad ogni costo, un avvocato vedovo che ha cambiato vita e anche modo di pensare, un uomo nuovo... ma il passato non abbandona nessuno, non abbandona ne i suoi amici del movimento "Weatheramen" ne lui.
Un giovane giornalista Ben Shepard scoprirà la vera identità dell'avvocato Grant (ex pacifista radicale)  e lui sarà costretto di nuovo a fuggire lasciando sua figlia a suo fratello.
Il movimento era autore di attentati e rapine, e con l'arresto della casalinga Sharon Solarz, colpevole dell' omicidio di tre poliziotti, inizia l'effetto domino di tutta la banda....
La polizia grazie a questo giornalista curioso  riuscirà a trovare ciascuno di loro sino ad arrivare a Grant (R.Redford) che riuscirà a scappare sino a dimostrare la sua innocenza.
Un film molto lineare, senza attese, colpi di scena, dove tutto è già previsto, scontato...
Gli attori sono bravi ma in un film così scompaiono...
Caro Bob o R.Redford, se tutti i fuggitivi avessero la tua fortuna e quella del tuo movimento avremmo un mondo di persone con false identità! vorrei parlare anche della polizia fbi ecc.ecc. ma questi come lavorano?! devono aspettare gli articoli di un giovane giornalista  per capire che il mondo è pieno di persone che non sono quello che dicono di essere?!
In poche parole un film che definisco "cazzone" cioè poco credibile.
Grande cast piccolo film.....
 (le critiche non erano male, scelto tra i film d'autore)
Buona visione :-)


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