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lunedì 25 settembre 2017

Insieme

Insieme.
Condividere.
In compagnia.
Due.
Su Instagram ho incontrato una Serena come me. 
Due venerdì al mese siamo insieme, io come matita, lei come penna. 


Siamo 'Le Signore in giallo', ci interessiamo di investigazioni emotive 🤦‍♀️
Incontrarsi.
Unirsi.
Comprendersi.
Accordarsi.
Le signore in giallo nascono per gioco, da un messaggio, da una reciproca voglia di mettere insieme scrittura e disegno.
Comunichiamo con lingue diverse ma riferiamo la stessa cosa.
Acquerello e parole.
Ogni due venerdì scegliamo una parola e poi favoleggiamo, io con i miei dipinti e l'altra Serena con la narrazione.
La prima parola sotto esame sarà caffè.
"Le signore in giallo" borbotteranno come caffettiere, una con la matita e l'altra con la penna!

(A venerdì, su instagram



martedì 19 settembre 2017

Ti si legge negli occhi



....Nei tuoi occhi c'è il cielo più grande che io abbia visto mai (Ermal Meta)


Leggere gli occhi, leggere le mani, leggere il pensiero, leggere le stelle...Più leggi, più saprai.



Io ho letto un libro.

Un romanzo che tocca il cuore.
Scritto da Nicola Lecca  <La piramide del caffè> è una favola moderna.
Imi, un ragazzo uscito dall'orfanotrofio di Landor, sceglie di andare a vivere a Londra, qui trova lavoro alla Proper Coffee, una famosa catena di caffetterie. 
E' felice, ha uno stipendio, vive da una signora gentile, ha come amico un collega e un libraio, la città non gli sembra così grande.
Le favole hanno sempre imprevisti.
La libertà di Imi è limitata dal "manuale del barista".
Regole da rispettare assurde pur di far crescere i profitti, regole che vanno aldilà dei principi del ragazzo, che vissuto in un orfanotrofio conosce i valori della vita.
Grazie all'aiuto del suo amico libraio e di una famosa scrittrice, la Proper Coffee è costretta a fare un passo indietro, risarcire Imi e cambiare la politica di gestione di tutte le caffetterie.
Imi lascia comunque Londra, perché la felicità non può trovarla li.
Un libro che mi è piaciuto molto, Imi, il protagonista, è una bella persona e mi sono innamorata di lui alla prima pagina! 
La vita all'orfanotrofio pur con le sue regole è comunque una vita semplice e serena e i ragazzini sono adorabili. 
Ogni personaggio che ruota intorno ad Imi ha una bella storia da raccontare e per questo il libro vale ancora di più. 

Morale della favola, la felicità non è abitare in un grattacielo e viaggiare in auto lussuose ma è scambiarsi un criceto per un paio di caramelle.   

domenica 20 agosto 2017

Di caffè e di tazzine



EiSakeramik
Vuoi il caffè o le tazzine?!
La storia del professore e della tazzina di caffè è un bellissimo test.
Non tutti scelgono la sostanza, la vita, la felicità, il momento, e tu sei uno di loro?
Questa semplice storia fa pensare e a una pensierosa come me non può non piacere.
Buona lettura.
(Tazza - Shop etsy)

 

 

 

La storia del professore e della tazzina di caffè 



MilkandHoneyLuxuries
Un gruppo di ex studenti universitari andarono a trovare il loro vecchio professore di economia. Molti di loro avevano trovato delle ottime posizioni in banche, società di consulenza ed importanti multinazionali. Ben presto il Professore ed i suoi ex studenti si ritrovarono a parlare della vita, della felicità, del lavoro e dello stress.
Nel pieno della discussione, il vecchio Professore, sempre attento alle buone maniere, volle offrire loro del caffè e andò in cucina. Nel giro di pochi minuti un’inconfondibile fragranza di caffè si diffuse per l’intero appartamento ed il docente tornò con un vassoio pieno di tazze, ognuna diversa dalle altre: alcune di porcellana, altre di vetro, altre di cristallo, alcune di aspetto molto semplice, altre all’apparenza molto costose.

Il Professore aspettò con pazienza che ognuno dei suoi ex studenti scegliesse la sua tazza preferita. Quando ciascuno ebbe la sua tazza di caffè in mano, il Professore disse:

“Come avrete notato, tutte le tazze che sembravano belle e costose sono state prese per prime, lasciando per ultime le tazze semplici. E’ normale che ciascuno di voi cerchi di ottenere le cose migliori. Ma questa è anche la fonte del vostro stress. Ricordate? Quello che volevate davvero era il caffè, non le tazze: ma ognuno di voi si è affrettato a prendere le tazze migliori guardando di sottecchi cosa avesse scelto il compagno al suo fianco.“

Certo di aver ottenuto l’attenzione dei suoi ex studenti, il vecchio Professore concluse il suo discorso:

“Cari ragazzi, la vita è il caffè e la felicità è il suo aroma; il lavoro, lo status sociale, ed i vari gingilli di cui ci piace circondarci, non sono altro che tazze. Sono solo oggetti che contengono il caffè ed il suo aroma. Nulla di più. Non permettete mai alle vostre “tazze” di decidere per voi: imparate a godervi il caffè!”
(La storia del professore è stata rubata in rete, grazie.)
ScandinavianAntique

mercoledì 2 agosto 2017

Guardo una foto

Guardo una foto.
Leggo l'immagine.

< Una bella fotografia racconta una storia, rivela un luogo, un evento, uno stato d'animo, è più potente di pagine e pagine scritte >.  Isabel Allende

Andare a Cortona al Cortonaonthemove (International Photography Festival)  è un po' come andare in giro per il mondo.
C'è tanto mondo che non conosco. 
E guardo la fotografia con la curiosità del viaggiatore.
Foto che non hanno bisogno di didascalie, foto che mi emozionano, che mi rattristano, che mi meravigliano.
Da ogni fotografo ho rubato una foto e l'ho immortalata nella mente.
Per tutti quelli che amano l'arte della fotografia è sicuramente un festival da vedere.
Buona visione. 


P.s. ( La foto in alto è scattata da me, fotografo sempre piedi, cappelli, lampioni o luci di qualsiasi tipo, spero che il libro Style, styling e storytelling di Giui mi aiuterà a vedere altro, a trovare altri racconti )



lunedì 24 luglio 2017

Mirtillo e limone

Mirtillo e limone.
Il viola e il giallo, mescolati in un centrifugato non sono altro che spiritualità e determinazione.
Colori complementari.
Il mio juice è un Blueberry lemon!
Un po' aspro ma gradevole per chi ama i sapori decisi.
(Erano gli unici due frutti che avevo in cucina e la voglia di bere era tanta.
Non ho pensato alle loro proprietà o se tra loro c'era alchimia, ho semplicemente scelto quello che avevo).
A volte non bisogna cercare lontano la felicità, lasciamoci sorprendere.
 Ingredienti: 
1 vaschetta di mirtillo nero
1 limone senza buccia

venerdì 30 giugno 2017

Vivian Maier

Vivian Maier è la bambinaia fotografa.
Scoperta da John Maloof, amata, da subito, dal pubblico di internet.
E' la fotografa ritrovata, una donna che aveva sempre al collo una Rolleiflex, scattava valigie di foto ma non le sviluppava, pellicole avvolte in rullini rimasti così sino a quando John Maloof ad un'asta ne compra una scatola, perchè presentati come scatti su Chicago, città sulla quale lui stava scrivendo un libro.
I negativi rimangono per altri due anni nella scatola, solo nel 2009 Maloof li riprende in mano e trova che quelle foto hanno qualcosa di speciale e inizia a cercare Vivian Maier.
Scopre che è morta pochi mesi prima, era una bambinaia, una tata con la macchina al collo.
Quella che ogni trasloco portava con se scatoloni e valigie che teneva chiusi nella sua stanza o negli spazi che i datori di lavoro le offrivano.
La misteriosa, sola, originale, lunatica, eccentrica tata.
Perchè la Maier non ha voluto sviluppare i suoi rullini? Avrebbe voluto essere famosa? E' giusto che John Maloof prenda decisioni al suo posto? E' stato bravo Maloof a portare in vita le foto della Maier? ecc.ecc.
Dietro questa donna misteriosa e il suo scopritore non possiamo essere indifferenti.
E' una storia troppa bella, un film che non ha una fine, ci sono troppe domande senza risposta.
Questo post è essenziale, senza troppe informazioni, anch'io ho voluto tenere solo per me quello che ho letto e visto. 
P.s. Spero che la Maier non veda questa due mie foto scattate alla mostra!


(La mostra al Museo di Roma "Vivian Maier, Una fotografa ritrovata" è stato un bel vedere.
Foto semplici e autentiche della quotidianità.
I suoi autoritratti emotivi, il bianco e nero, il colore, la strada, una collezione che merita di essere vista.
Ho comprato il libro e il dvd film-documentario "Alla ricerca di Vivian Maier", una buona lettura e una bella visione).






 

martedì 20 giugno 2017

Diario intimo


Un diario intimo aiuta a riflettere sulla propria vita.
Che cos'è cambiato nella mia vita recentemente o negli anni?
Che cosa ho imparato sull'amore nel corso della vita? Cosa avrei voluto fare? Perchè ho fatto così poco? 
Mettere nero su bianco serve per conoscersi, per ricordare chi eravamo, i progressi, gli errori, i dolori, i momenti di felicità.
Scrivere non è però il solo modo per compiere una riflessione sulla propria vita, creare un diario visivo può essere un'alternativa, a parlare saranno le immagini, i ritagli di carta, i pezzi di stoffa o qualsiasi cosa risponda alle domande che ci poniamo.
Eleanor Shakespeare ha pubblicato un libro intitolato Collage and Keep, A Creative Journal Inspired by Your life, 52 esercizi con domande profonde o leggere.
Rispondere a questi esercizi aiuta ad esplorare il proprio mondo.
Il libro aiuta a capire chi siamo, (magari tra un anno non ci riconosciamo più tra le risposte ed è così che il libro non lo finiamo mai di utilizzare!).
Collage and Keep, è il libro dei nostri pensieri, sogni, ambizioni, ricordi.
E' scritto in inglese ma è di facile lettura!
Io al momento ho creato la copertina del mio piccolo diario visivo, da lunedì inizio gli esercizi...


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