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mercoledì 8 novembre 2017

Il calendario e i miei pensieri spiccioli



Siamo quasi alla fine dell'anno.
Il calendario è pronto, quella cosa che appendi al muro e poi dimentichi lì per un anno intero.
E' solo una sostituzione, un coprire uno spazio.
Ma nonostante nessuno lo prenda in considerazione per ben 365 giorni, io continuo a farne uno e lo lascio scaricare liberamente qui nel blog.
A me piace.
Numeri, giorni, mesi, racchiusi in 12 fogli di carta, c'è il nostro tempo che scorre, le festività che aspettiamo, l'appuntamento preso e quello perso, i numeri di telefono scritti al volo, i giorni cerchiati a matita perché sono quei giorni.
Il calendario di quest'anno è illustrato da "pensieri spiccioli".
Pensieri spiccioli o spiccioli di vita, dipingo la vita quotidiana, lo shopping per negozi.
Ordinaria quotidianità, due parole con una cassiera, una commessa o un barista, pensieri di poco spessore, luoghi comuni, frasi fatte, gossip locali, sogni, lamentele, dolori e gioie, un tanto per parlare e non. 
I negozi hanno un'anima ed è difficile uscire da qui senza un pensiero in mano o in testa. 
(...non escluderei che il modo di dire "all'anima che prezzi" provenga proprio da questo).

Entrare nei miei pensieri spiccioli non vi costerà nulla!!!
 (Le illustrazioni come sempre sono colorate con quello che trovo in cucina, curcuma, caffè, vino rosso...matita, china)


Se leggete questo post forse avete quel famoso spazio da riempire. 
Scaricate qui il calendario!


Titoli illustrazioni:
( pensieri spiccioli)


Gennaio " Ogni cosa è un colore"
Febbraio "Occhio non vede..."
Marzo "Cogli la rosa quando è il momento"
Aprile "E' un gioco da ragazzi"
Maggio "Ricordati di me"
Giugno "Gli anelli dicono chi siamo"
Luglio "Non è viola è malva"
Agosto "Borse sotto gli occhi"
Settembre "Non sono da buttare"
Ottobre "Leggere non è sfogliare"
Novembre "Ognuno a casa sua"
Dicembre " Il caffè è una scusa"



  P.s. ( i titoli sono frasi rubate da citazioni, proverbi, modi di dire, pensieri spiccioli di persone come me)




martedì 31 ottobre 2017

Ottobre, zucca e altri film


Nella Zucca di una donna, non si trovan sempre fiori.
Lo diceva sempre Anna: "ottobre porta i malumori".

Ottobre è stato quasi un settembre.
Il caldo è rimasto a farmi compagnia, la luce del sole non si è spenta, le giganti nuvole bianche mi hanno protetto dalla pioggia, il colore dei tramonti ha dipinto ogni mio sogno.
La natura ha lasciato che le zucche anche quest'anno si mettessero in mostra, la loro dolcezza è andata dritta nei nostri piatti o tra le mani dei fanatici di Halloween.
Io ho combinato poco, come sempre.
Mi sono fatta influenzare dalla luce esterna e ho passato il tempo nelle sedie dei bar all'aperto.
Ho visitato Bolsena, il lago e il borgo, ( consiglio per un tè Libr'osteria Le Sorgenti ), Lucca e Pietrasanta, ho scoperto Sant'Agata in Feltria e il suo Castello delle Fiabe, ho visitato Norcia...
Andare a Norcia non è stato facile, un anno fa il terremoto ha lasciato un forte segno qui e nella mia testa...
La chiesa devastata e la zona rossa tra le vie del centro lascia senza parole.
Poi c'è la gente, il rumore, i negozi aperti, i turisti fedeli, il prosciutto, il tartufo, la lenticchia, la vita.
Il magone è rimasto per tutto il viaggio di ritorno e di più.
Ho pianto anche nel vedere il film d'animazione "Loving Vincent", la vita di Van Gogh interamente dipinta su tela animata.
Lacrime anche per la serie tv "Chasing life",  scoprire che non avrà un seguito mi ha rattristato ulteriormente.
Per concludere in bellezza ho il mio libro della buonanotte, "Storie della buonanotte per bambine ribelli", qui i miei occhi sono commossi per la bellezza.
Nuovi inizi: I love Dick, una serie tv particolare, femminile, la colonna sonora è da scaricare; la quattordicesima serie di Greys Anatomy, e poi Xfactor che senza Morgan non è più come prima!


Ad ottobre #lesignoreingiallo e le loro #investigazioniemotive sono uscite per due venerdì consecutivi!
Erano più emozionate del solito o avevano bisogno di usare la Zucca un po' di più?
Il mini racconto sopra è di @esse_emme_racconta 
Usciremo venerdì prossimo e investigheremo in santa pace le emozioni femminili! 







venerdì 20 ottobre 2017

Robert Doisneau




Robert Doisneau è il fotografo parigino.
Un bacio all'Hotel de Ville, ragazzini di periferia, operai in fabbrica, la gente qualunque, i ritratti di Picasso ...
Si è autodefinito un pescatore di immagini, saper aspettare il momento imperfetto per scattare.
La foto giusta è dove c'è la disobbedienza.
Romantico, umano, poetico, ironico.
Non si può rimanere indifferenti alle sue foto, rappresenta la vita reale raccontata nel momento più spiritoso, imbarazzante, genuino, sentimentale.
Adoro Robert Doisneau, la mostra "A l'imparfait de l'objectif" a Lucca  non delude.




Qui alcuni suoi pensieri rubati dal libro Robert Doisneau "Pescatore d'immagini" di Quentin Bajac.

FOTO DI MODA sontuosi bouquet d'orchidee mentre io mi contento di rubare una margheritina su un prato con scritto vietato calpestrare.
Ho conosciuto la donna fatale, la donna cheese, l'imbranata con i piedi all'indendro..

LA CUCINA il soufflè fuggitivo influenza. Album culinari illustrati glorificano l'apparenza del piatto, tutta la cucina (illeggibile) è poco fotogenica.

SALONE DELLA FOTOGRAFIA: luogo estremamente pericoloso- come per il negozio d'articoli da pesca per il pescatore.
Le trappole da immagini sono soprattutto delle trappole per il fotografo. Comunque è un piacere lasciarsi irretire da queste meraviglie meccaniche automatiche voraci- ragionanti, miniaturizzate.
Auguriamoci che malgrado le sofisticazioni tecniche la presenza dell'uomo riesca ugualmente a farsi sentire...

Non è adorabile?! Per me lo è :-)








martedì 10 ottobre 2017

Caffè

Caffè.

Non c'era tempo di dar ascolto ai dispiaceri, diceva sua madre, "era tempo di essere donne".
Così Tamara li ingoiava tutti interi - nelle giornate grigie - con un sorso di lacrime e Caffè.


(Un caffè salato dal gusto acre; la prima investigazione emotiva delle signore in giallo ha esplorato il mondo dei dispiaceri e del silenzio).


Il prossimo venerdì la parola indagata sarà armadio, cercheremo nei cassetti o tra le stampelle emozioni, qualcosa per scaldare il cuore. 

domenica 1 ottobre 2017

Senza dover parlare



Lo stile è un modo per  dire chi sei, senza dover parlare. (R.Zoe)

L'e-book Style, styling e storytelling di Giui Russo è consigliato a tutti coloro che continuano a cercare.
Cercare se stessi.
Poetico, spirituale, tecnico, una  lettura per chi ha bisogno di focalizzare la propria identità o quella del suo brand.
Spiega cos'è lo style, lo styling e lo storytelling, include consigli fotografici, esercizi e un test sugli archetipi.
Tra le pagine ci sono citazioni di autori conosciuti e gli scatti dell'autrice, che dell'ordinario ne fa poesia.
Buona lettura.

Considerazioni personali: il titolo trae un po' in inganno, può sembrare un libro dove prevale il contemporaneo mondo social, ma non è così.
Si parla dell'uomo e del suo mondo interiore, di realtà, di come un oggetto comune nasconde poesia, della magia dei colori, di ritmi e visioni...







(I pensieri non sono un hobby è la mia pensierosa illustrata, foto scattata dopo la lettura del libro)






 

lunedì 25 settembre 2017

Insieme

Insieme.
Condividere.
In compagnia.
Due.
Su Instagram ho incontrato una Serena come me. 
Due venerdì al mese siamo insieme, io come matita, lei come penna. 


Siamo 'Le Signore in giallo', ci interessiamo di investigazioni emotive 🤦‍♀️
Incontrarsi.
Unirsi.
Comprendersi.
Accordarsi.
Le signore in giallo nascono per gioco, da un messaggio, da una reciproca voglia di mettere insieme scrittura e disegno.
Comunichiamo con lingue diverse ma riferiamo la stessa cosa.
Acquerello e parole.
Ogni due venerdì scegliamo una parola e poi favoleggiamo, io con i miei dipinti e l'altra Serena con la narrazione.
La prima parola sotto esame sarà caffè.
"Le signore in giallo" borbotteranno come caffettiere, una con la matita e l'altra con la penna!

(A venerdì, su instagram



martedì 19 settembre 2017

Ti si legge negli occhi



....Nei tuoi occhi c'è il cielo più grande che io abbia visto mai (Ermal Meta)


Leggere gli occhi, leggere le mani, leggere il pensiero, leggere le stelle...Più leggi, più saprai.



Io ho letto un libro.

Un romanzo che tocca il cuore.
Scritto da Nicola Lecca  <La piramide del caffè> è una favola moderna.
Imi, un ragazzo uscito dall'orfanotrofio di Landor, sceglie di andare a vivere a Londra, qui trova lavoro alla Proper Coffee, una famosa catena di caffetterie. 
E' felice, ha uno stipendio, vive da una signora gentile, ha come amico un collega e un libraio, la città non gli sembra così grande.
Le favole hanno sempre imprevisti.
La libertà di Imi è limitata dal "manuale del barista".
Regole da rispettare assurde pur di far crescere i profitti, regole che vanno aldilà dei principi del ragazzo, che vissuto in un orfanotrofio conosce i valori della vita.
Grazie all'aiuto del suo amico libraio e di una famosa scrittrice, la Proper Coffee è costretta a fare un passo indietro, risarcire Imi e cambiare la politica di gestione di tutte le caffetterie.
Imi lascia comunque Londra, perché la felicità non può trovarla li.
Un libro che mi è piaciuto molto, Imi, il protagonista, è una bella persona e mi sono innamorata di lui alla prima pagina! 
La vita all'orfanotrofio pur con le sue regole è comunque una vita semplice e serena e i ragazzini sono adorabili. 
Ogni personaggio che ruota intorno ad Imi ha una bella storia da raccontare e per questo il libro vale ancora di più. 

Morale della favola, la felicità non è abitare in un grattacielo e viaggiare in auto lussuose ma è scambiarsi un criceto per un paio di caramelle.   
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