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venerdì 13 febbraio 2015

Innamorarsi a Buenos Aires [Medianeras]

Innamorarsi a Buenos Aires è un film dove i  protagonisti cercano l'amore ma è la solitudine che trovano per primo.
Martin e Mariana sono due giovani che vivono nei grigi grattacieli di Buenos Aires, abitano  uno di fianco all'altro.
Sono due persone piene di fobie, e fondamentalmente depresse.
Lui è un web designer, questo lavoro gli permette di non uscire mai da casa se non per portare il cane a fare pipì, è sempre collegato ad internet, per lavorare, per fare acquisti, per fare sesso, per chattare.
Lei è un architetto, ma non riesce a costruire nulla, come lavoro fa la vetrinista, è sempre a casa, parla con i manichini, li cura, fa modellini di monolocali.
Sono due persone vuote e fredde.
Mariana cerca la sua metà e anche Martin.
Le relazioni che hanno sperimentato sono state delle vere delusioni, non hanno fatto altro che portare ancora più depressione nelle loro vite.
Mariana e Martin non si conoscono, ma s'incontrano, si sfiorano, assistono tutti e due al suicidio di un cane che decide di buttarsi da un terrazzo, un cane solo come loro.
Ma dietro alla vita di Martin e Mariana c'è la città di Buenos Aires, questa città con edifici senza logica, senza un criterio, piccoli, e diventano sempre più piccoli, monolocali noti come "scatole di scarpe", edifici catalogati da lettere, eccessi di antenne satellitari, cemento, tanti fili nel cielo che invece di unire separano la popolazione di questa città.
A volte l'ambiente in cui viviamo influenza il nostro essere, i due protagonisti, si sentono piccoli, sempre più piccoli, impauriti da un ascensore, da una metro.
Il bisogno di trovare una luce, una via di scampo dalla solitudine è per i protagonisti un obiettivo, creare una finestra abusiva nella loro casa, una finestra costruita in uno dei lati inutili del palazzo, il lato chiamato "medianeras",  il lato laterale, è in questo lato che ogni tanto qualcuno in modo illegale apre minuscole irregolari finestrelle per far entrare raggi di luce e illuminare l'oscurità in cui vivono.
Affacciati da quelle minuscole finestre illegali loro si vedranno.
Una chat li farà conoscere ma un blackout non gli permetterà di finire la loro conversazione.
Ci sarà un incontro casuale, a lume di candela direi...che porterà luce a questo amore, avrà inizio la loro love story e sarà la fine di alcune fobie.
Un film che aldilà della storia d'amore, è bello per le immagini, la musica, il racconto che una voce narrante regala.
Fobie, solitudine, silenzio, persone, tristezza, città, storia, progresso.
Un film allegramente triste che finisce anche troppo bene.
A me piace l'amore che vince, quindi lo consiglio. 

[*-*]





1 commento:

Tina McGoldrick ha detto...

Grazie del suggerimento! Ci vuole in questa giornata!

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