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martedì 16 gennaio 2018

Scambio di regali

 2018 eccoti.
Il 2017 non mi ha fatto "impazzire" e detto così forse è stato un bene!!!
Ogni fine anno confido nell'anno nuovo affinché i miei desideri si possano realizzare, (come la pace nel mondo o l'essere più serena di quello che sono), ma puntualmente rimango delusa.
E' così che al 2018 non chiedo nulla, non voglio regali.
Ogni cosa avviene per un motivo, per una serie di circostanze, perché lo vogliamo noi, per il destino, perchè lo vogliono gli altri, per casualità, per la sincronicità, perchè è Dio che decide, Budda, o chi per lui,  e allora sarà quel che sarà...
Basta illudersi, basta aspettare qualcosa che non arriva.
Il primo libro che ho letto nel 2018 è Scambio di regali nella casa di ringhiera, un racconto quasi giallo scritto da Francesco Recami.
Un condominio, Natale, Milano, un clima insolito, uno scambio di regali, una rapina.
Non esistono cose semplici nella casa di ringhiera. Tanto meno nei giorni di festa.
C'è uno scambio di regali nel vero senso della parola, una rapina e una morte evitata.
Un racconto divertente e allo stesso tempo malinconico.
Il caso o la necessità fa andare le cose in un certo modo, poi c'è una reazione a catena, ogni  evento influenza l'altro.
La vita non è semplice proprio come nella casa di ringhiera, è per questo che il racconto non passa indifferente.
Buon 2018 lettori, e pensate a campare.


P.s. Per chi crede che il miglior regalo è pensare prima agli altri consiglio la serie tv "An American Girl Story", da vedere i primi di dicembre sdraiati sul divano e con le luci dell'albero di Natale accese.




giovedì 28 dicembre 2017

Preghiera speciale

Immaginando un grande centro energetico nella mente e al livello del cuore, si manda energia positiva, si augura benessere, pace e felicità alla persona che si ha davanti.
Questo lavoro “mente a mente” si fa anche con persone che non sono più in vita.
Ho letto di un esercizio da fare prima di andare a dormire, una preghiera speciale.
 Sedersi per terra sulle ginocchia e unire le mani a livello del cuore, in una posizione di preghiera, e pensare alle persone che sono passate recentemente. Ricordarle e ringraziarle per tutto quello che ci hanno dato nella vita e mandare loro energia, pensieri positivi e amore. Poi si pensa e si manda energia a persone ancora in vita a partire dalla  famiglia e poi a tutte le altre, comprese le persone che non sono in salute.  
Bastano pochi minuti per pensare alle persone perse e a quelle che sono ancora con noi, una preghiera che ha un effetto positivo sugli altri e anche su di noi, creando pace e benessere. 
E' un modo per aumentare l’energia del cuore e allargare l’espressione d’amore. 
Avremo sonni tranquilli e gioia diffusa per tutti.
Inviamo energia positiva a chi c'è e a chi non c'è più.

(questa preghiera spirituale l'ho sottratta dalla Sana Gola  e volevo condividerla con voi )







lunedì 18 dicembre 2017

Riflessi

Prima della stampa.
Perchè è capitato proprio a me l'incidente?
Incidente sul lavoro.

"Se avessi messo il caschetto, se avessi fatto una pausa quando dovevo".

I se non salvano.

Ho usato per anni la stessa macchina, sei stata fortunata.



 Non pensavo fosse così pericoloso quel filo volante...pensavi male.



Non rischiare, lavora sicura per te.





L'Anmil si occupa delle donne e il lavoro, le supporta, le considera, le rende parte attiva della società, e ha organizzato un concorso di poesia dedicato a loro e alla sicurezza sul lavoro.

Le poesie sono state raccolte in un libro, io ho dato un volto a queste voci sconsolate.

La collezione di donne che ho creato l'ho chiamata "Le Riflessive",  riflessive con uno specchio in mano, tra i capelli o a penzoloni come ciondolo di una collana, uno specchio disegnato dove si riflettono parole, stati d'animo, parti del corpo.
Il libro si può ordinare direttamente dalla Onlus Anmil.














mercoledì 6 dicembre 2017

Io e i brownies al cioccolato

I brownies al cioccolato non sono
altro che biscottoni quadrati o rettangolari (i miei erano irregolari, ne quadrati ne rettangolari) caramellosi, morbidi, croccanti, burrosi. Solitamente non uso burro e nemmeno lo zucchero semolato, ma ho letto che questo dicembre devo essere avventurosa.

E l'avventura inizia in cucina.
"Un anonimo ha scritto che a  volte le direzioni sbagliate portano a meravigliose sorprese. Colombo, sbagliando, ha scoperto l’America".
Io ho scoperto uno dei dolci più apprezzati dagli americani.

Ho sciolto il cacao fondente a bagnomaria, il suo profumo si è propagato nella cucina e il mio desiderio di mangiare questi brownies è salito alle stelle.
Non sono caduta in tentazione, non ho assaggiato nemmeno l'impasto, ma ho portato a cottura i miei brownies come da ricetta.
Amate il cioccolato fondente, le noci, e lo zucchero? Non possono non piacervi. 
Se non fate come me, che li ho mangiati tutti subito, sembra che ben conservati si mantengono per giorni.
Io ho seguito la ricetta di Chiara Maci  , è perfetta.
Ne mangi uno e dici è troppo dolce, poi quella dolcezza non ti disgusta e sei costretto a prenderne un altro, poi un altro, e poi finiscono.
Consolano durante la visione di film tristi e sono di compagnia mentre giochi una partita a carte. 

Gli ingredienti: 

120g cioccolato fondente
225g di zucchero semolato
2 uova
90g di burro
90g di farina
60g di noci pecan

A bagnomaria sciogliete il burro e il cioccolato fondente.
Dopo averlo fatto raffreddare unite le uova sbattute (e non montate).
Aggiungete lo zucchero semolato e mescolate. Unite anche la farina. Per ultimo le noci.
Versate il composto in una pirofila/teglia imburrata e infarinata e fate cuocere in forno a 180° per 30 minuti.
Si formerà sopra una crosticina scura e dentro rimarrà più morbido.











lunedì 27 novembre 2017

E' quasi inverno

MyFavouriteLullaby
"Mi sono affezionata all’inverno perchè sento che è vero, non come l’estate che vola via e sembra così divertente e allegra ma non lo è, perchè il sole è sempre di corsa e lascia tutti con l’amaro in bocca. L’inverno non pretende di confortare, ma in fin dei conti sento che è consolante, perchè una si raggomitola su se stessa e si protegge e osserva e riflette, e credo che soltanto in questa stagione si possa pensare per davvero". (Marcela Serrano)

In autunno, come in inverno, il sole si fa vedere meno, il calore, lo cerco e lo trovo, in una candela accesa, in un paio di guanti di lana, in una tazza con del tè bollente tra le mani, in una copertina calda che avvolge il mio corpo e in una fascia che avvolge la testa.  
Ci sono poi le parole, le parole possono scaldarti, io ringrazio Annalisa del blog TheCreativityMag per avermi regalato le sue.


ColorwaysGallery
Mi scaldo sfregando le mani, abbracciando una persona cara, sfornando pizze salate e dolci ciambelle, leggendo un bel libro e guardando un film, parlando al telefono con qualcuno che amo, scattando foto di posti magici. 
Sydandco

Come scrive Marcela Serrano credo che nei mesi più freddi dell'anno uno riflette di più, osserva meglio, è la stagione in cui possiamo pensare per davvero.




PieraRomeoDesign
 (La fascia, la coperta, la tazza, i guanti sono in vendita su Etsy, creatività e handmade insieme  )

mercoledì 8 novembre 2017

Il calendario e i miei pensieri spiccioli



Siamo quasi alla fine dell'anno.
Il calendario è pronto, quella cosa che appendi al muro e poi dimentichi lì per un anno intero.
E' solo una sostituzione, un coprire uno spazio.
Ma nonostante nessuno lo prenda in considerazione per ben 365 giorni, io continuo a farne uno e lo lascio scaricare liberamente qui nel blog.
A me piace.
Numeri, giorni, mesi, racchiusi in 12 fogli di carta, c'è il nostro tempo che scorre, le festività che aspettiamo, l'appuntamento preso e quello perso, i numeri di telefono scritti al volo, i giorni cerchiati a matita perché sono quei giorni.
Il calendario di quest'anno è illustrato da "pensieri spiccioli".
Pensieri spiccioli o spiccioli di vita, dipingo la vita quotidiana, lo shopping per negozi.
Ordinaria quotidianità, due parole con una cassiera, una commessa o un barista, pensieri di poco spessore, luoghi comuni, frasi fatte, gossip locali, sogni, lamentele, dolori e gioie, un tanto per parlare e non. 
I negozi hanno un'anima ed è difficile uscire da qui senza un pensiero in mano o in testa. 
(...non escluderei che il modo di dire "all'anima che prezzi" provenga proprio da questo).

Entrare nei miei pensieri spiccioli non vi costerà nulla!!!
 (Le illustrazioni come sempre sono colorate con quello che trovo in cucina, curcuma, caffè, vino rosso...matita, china)


Se leggete questo post forse avete quel famoso spazio da riempire. 
Scaricate qui il calendario!


Titoli illustrazioni:
( pensieri spiccioli)


Gennaio " Ogni cosa è un colore"
Febbraio "Occhio non vede..."
Marzo "Cogli la rosa quando è il momento"
Aprile "E' un gioco da ragazzi"
Maggio "Ricordati di me"
Giugno "Gli anelli dicono chi siamo"
Luglio "Non è viola è malva"
Agosto "Borse sotto gli occhi"
Settembre "Non sono da buttare"
Ottobre "Leggere non è sfogliare"
Novembre "Ognuno a casa sua"
Dicembre " Il caffè è una scusa"



  P.s. ( i titoli sono frasi rubate da citazioni, proverbi, modi di dire, pensieri spiccioli di persone come me)




venerdì 20 ottobre 2017

Robert Doisneau




Robert Doisneau è il fotografo parigino.
Un bacio all'Hotel de Ville, ragazzini di periferia, operai in fabbrica, la gente qualunque, i ritratti di Picasso ...
Si è autodefinito un pescatore di immagini, saper aspettare il momento imperfetto per scattare.
La foto giusta è dove c'è la disobbedienza.
Romantico, umano, poetico, ironico.
Non si può rimanere indifferenti alle sue foto, rappresenta la vita reale raccontata nel momento più spiritoso, imbarazzante, genuino, sentimentale.
Adoro Robert Doisneau, la mostra "A l'imparfait de l'objectif" a Lucca  non delude.




Qui alcuni suoi pensieri rubati dal libro Robert Doisneau "Pescatore d'immagini" di Quentin Bajac.

FOTO DI MODA sontuosi bouquet d'orchidee mentre io mi contento di rubare una margheritina su un prato con scritto vietato calpestrare.
Ho conosciuto la donna fatale, la donna cheese, l'imbranata con i piedi all'indendro..

LA CUCINA il soufflè fuggitivo influenza. Album culinari illustrati glorificano l'apparenza del piatto, tutta la cucina (illeggibile) è poco fotogenica.

SALONE DELLA FOTOGRAFIA: luogo estremamente pericoloso- come per il negozio d'articoli da pesca per il pescatore.
Le trappole da immagini sono soprattutto delle trappole per il fotografo. Comunque è un piacere lasciarsi irretire da queste meraviglie meccaniche automatiche voraci- ragionanti, miniaturizzate.
Auguriamoci che malgrado le sofisticazioni tecniche la presenza dell'uomo riesca ugualmente a farsi sentire...

Non è adorabile?! Per me lo è :-)








domenica 1 ottobre 2017

Senza dover parlare



Lo stile è un modo per  dire chi sei, senza dover parlare. (R.Zoe)

L'e-book Style, styling e storytelling di Giui Russo è consigliato a tutti coloro che continuano a cercare.
Cercare se stessi.
Poetico, spirituale, tecnico, una  lettura per chi ha bisogno di focalizzare la propria identità o quella del suo brand.
Spiega cos'è lo style, lo styling e lo storytelling, include consigli fotografici, esercizi e un test sugli archetipi.
Tra le pagine ci sono citazioni di autori conosciuti e gli scatti dell'autrice, che dell'ordinario ne fa poesia.
Buona lettura.

Considerazioni personali: il titolo trae un po' in inganno, può sembrare un libro dove prevale il contemporaneo mondo social, ma non è così.
Si parla dell'uomo e del suo mondo interiore, di realtà, di come un oggetto comune nasconde poesia, della magia dei colori, di ritmi e visioni...







(I pensieri non sono un hobby è la mia pensierosa illustrata, foto scattata dopo la lettura del libro)






 

martedì 19 settembre 2017

Ti si legge negli occhi



....Nei tuoi occhi c'è il cielo più grande che io abbia visto mai (Ermal Meta)


Leggere gli occhi, leggere le mani, leggere il pensiero, leggere le stelle...Più leggi, più saprai.



Io ho letto un libro.

Un romanzo che tocca il cuore.
Scritto da Nicola Lecca  <La piramide del caffè> è una favola moderna.
Imi, un ragazzo uscito dall'orfanotrofio di Landor, sceglie di andare a vivere a Londra, qui trova lavoro alla Proper Coffee, una famosa catena di caffetterie. 
E' felice, ha uno stipendio, vive da una signora gentile, ha come amico un collega e un libraio, la città non gli sembra così grande.
Le favole hanno sempre imprevisti.
La libertà di Imi è limitata dal "manuale del barista".
Regole da rispettare assurde pur di far crescere i profitti, regole che vanno aldilà dei principi del ragazzo, che vissuto in un orfanotrofio conosce i valori della vita.
Grazie all'aiuto del suo amico libraio e di una famosa scrittrice, la Proper Coffee è costretta a fare un passo indietro, risarcire Imi e cambiare la politica di gestione di tutte le caffetterie.
Imi lascia comunque Londra, perché la felicità non può trovarla li.
Un libro che mi è piaciuto molto, Imi, il protagonista, è una bella persona e mi sono innamorata di lui alla prima pagina! 
La vita all'orfanotrofio pur con le sue regole è comunque una vita semplice e serena e i ragazzini sono adorabili. 
Ogni personaggio che ruota intorno ad Imi ha una bella storia da raccontare e per questo il libro vale ancora di più. 

Morale della favola, la felicità non è abitare in un grattacielo e viaggiare in auto lussuose ma è scambiarsi un criceto per un paio di caramelle.   

mercoledì 2 agosto 2017

Guardo una foto

Guardo una foto.
Leggo l'immagine.

< Una bella fotografia racconta una storia, rivela un luogo, un evento, uno stato d'animo, è più potente di pagine e pagine scritte >.  Isabel Allende

Andare a Cortona al Cortonaonthemove (International Photography Festival)  è un po' come andare in giro per il mondo.
C'è tanto mondo che non conosco. 
E guardo la fotografia con la curiosità del viaggiatore.
Foto che non hanno bisogno di didascalie, foto che mi emozionano, che mi rattristano, che mi meravigliano.
Da ogni fotografo ho rubato una foto e l'ho immortalata nella mente.
Per tutti quelli che amano l'arte della fotografia è sicuramente un festival da vedere.
Buona visione. 


P.s. ( La foto in alto è scattata da me, fotografo sempre piedi, cappelli, lampioni o luci di qualsiasi tipo, spero che il libro Style, styling e storytelling di Giui mi aiuterà a vedere altro, a trovare altri racconti )



lunedì 24 luglio 2017

Mirtillo e limone

Mirtillo e limone.
Il viola e il giallo, mescolati in un centrifugato non sono altro che spiritualità e determinazione.
Colori complementari.
Il mio juice è un Blueberry lemon!
Un po' aspro ma gradevole per chi ama i sapori decisi.
(Erano gli unici due frutti che avevo in cucina e la voglia di bere era tanta.
Non ho pensato alle loro proprietà o se tra loro c'era alchimia, ho semplicemente scelto quello che avevo).
A volte non bisogna cercare lontano la felicità, lasciamoci sorprendere.
 Ingredienti: 
1 vaschetta di mirtillo nero
1 limone senza buccia

venerdì 30 giugno 2017

Vivian Maier

Vivian Maier è la bambinaia fotografa.
Scoperta da John Maloof, amata, da subito, dal pubblico di internet.
E' la fotografa ritrovata, una donna che aveva sempre al collo una Rolleiflex, scattava valigie di foto ma non le sviluppava, pellicole avvolte in rullini rimasti così sino a quando John Maloof ad un'asta ne compra una scatola, perchè presentati come scatti su Chicago, città sulla quale lui stava scrivendo un libro.
I negativi rimangono per altri due anni nella scatola, solo nel 2009 Maloof li riprende in mano e trova che quelle foto hanno qualcosa di speciale e inizia a cercare Vivian Maier.
Scopre che è morta pochi mesi prima, era una bambinaia, una tata con la macchina al collo.
Quella che ogni trasloco portava con se scatoloni e valigie che teneva chiusi nella sua stanza o negli spazi che i datori di lavoro le offrivano.
La misteriosa, sola, originale, lunatica, eccentrica tata.
Perchè la Maier non ha voluto sviluppare i suoi rullini? Avrebbe voluto essere famosa? E' giusto che John Maloof prenda decisioni al suo posto? E' stato bravo Maloof a portare in vita le foto della Maier? ecc.ecc.
Dietro questa donna misteriosa e il suo scopritore non possiamo essere indifferenti.
E' una storia troppa bella, un film che non ha una fine, ci sono troppe domande senza risposta.
Questo post è essenziale, senza troppe informazioni, anch'io ho voluto tenere solo per me quello che ho letto e visto. 
P.s. Spero che la Maier non veda questa due mie foto scattate alla mostra!


(La mostra al Museo di Roma "Vivian Maier, Una fotografa ritrovata" è stato un bel vedere.
Foto semplici e autentiche della quotidianità.
I suoi autoritratti emotivi, il bianco e nero, il colore, la strada, una collezione che merita di essere vista.
Ho comprato il libro e il dvd film-documentario "Alla ricerca di Vivian Maier", una buona lettura e una bella visione).






 

martedì 20 giugno 2017

Diario intimo


Un diario intimo aiuta a riflettere sulla propria vita.
Che cos'è cambiato nella mia vita recentemente o negli anni?
Che cosa ho imparato sull'amore nel corso della vita? Cosa avrei voluto fare? Perchè ho fatto così poco? 
Mettere nero su bianco serve per conoscersi, per ricordare chi eravamo, i progressi, gli errori, i dolori, i momenti di felicità.
Scrivere non è però il solo modo per compiere una riflessione sulla propria vita, creare un diario visivo può essere un'alternativa, a parlare saranno le immagini, i ritagli di carta, i pezzi di stoffa o qualsiasi cosa risponda alle domande che ci poniamo.
Eleanor Shakespeare ha pubblicato un libro intitolato Collage and Keep, A Creative Journal Inspired by Your life, 52 esercizi con domande profonde o leggere.
Rispondere a questi esercizi aiuta ad esplorare il proprio mondo.
Il libro aiuta a capire chi siamo, (magari tra un anno non ci riconosciamo più tra le risposte ed è così che il libro non lo finiamo mai di utilizzare!).
Collage and Keep, è il libro dei nostri pensieri, sogni, ambizioni, ricordi.
E' scritto in inglese ma è di facile lettura!
Io al momento ho creato la copertina del mio piccolo diario visivo, da lunedì inizio gli esercizi...


venerdì 2 giugno 2017

Matrioska Lab Store

Venerdì scorso, nel pomeriggio, ho visitato il Matrioska Lab Store.
Il sole batteva nelle vetrate dell'Ex Macello,( location scelta per l'evento), silenziosamente artigiani, creativi, designer, stilisti, finivano di sistemare il proprio spazio espositivo.
C'era nell'aria il fermento che si prova quando c'è un debutto.
Nel bar lento si preparavano latte e menta e smoothies.
Uomini con barbe, donne con frangia corta, qualche capello colorato e molte fasce in testa erano i visitatori tipo.

I banchi erano ricoperti di fantasia e creatività, collane, piatti, stampe, piante, ceramiche, candele, scarpe, abiti, oggettistica, e altro.
Nel giro delle grandi stanze non sapevi cosa portare via con te.




Ho comprato tre piatti, da due creativi.
All'aperto mangiavano piadina e bevevano birra, il dj si preparava per la serata e i bambini giocavano senza fare troppo macello...
Matrioska Lab Store è anche Rimini, il mare delle idee creative.



mercoledì 24 maggio 2017

Cibi veloci e cibi lenti

Cibi veloci e cibi lenti.
E tu cosa mangi?
Preferisci mangiare come capita o sei attento alle combinazioni alimentari?
Io ho appena letto il libro "La dieta Adamski", un libro che non parla di dieta dimagrante ma di educazione alimentare.
Per essere belli fuori bisogna esserlo anche dentro, il dott. Adamski ha studiato un metodo per ripulire l'intestino, mangiare cibi lenti con cibi lenti e cibi veloci con cibi veloci.
E' tutta questione di velocità!
 I cibi lenti impiegano quattro ore prima di essere digeriti, mentre quelli veloci solo trenta minuti. (Vi comunico che la pizza margherita non è consigliata e nemmeno pasta e pomodoro!)
Digestioni diverse creano il caos.
Questo tipo di alimentazione è consigliata a chi soffre di gonfiore addominale, di problemi circolatori, dermatiti, sinusiti, dolori articolari ed altro ancora, se il tubo digerente è pulito tutto funzionerà meglio.
Se pensate che il vostro intestino è il secondo cervello, sicuramente questo tipo di alimentazione vi conquisterà.
Il libro fornisce le tabelle dei cibi e molti chiarimenti riguardo le combinazioni alimentari, alcune ricette e i commenti di alcuni pazienti che hanno provato questa dieta non dieta.
Nel primo mese è consigliato dare un aiuto al tubo intasato...per sciogliere le incrostazioni più rapidamente, bisogna mangiare frutta, ma anche pomodori, peperoni e peperoncino, e poi olio di buona qualità consumato crudo. 
Il Metodo Adamski non vi dice cosa mangiare o non mangiare ma suggerisce solo come e quando mangiare alcuni alimenti per trarne il massimo del beneficio.
Se per avere un corpo sano devo mangiare cibi ben abbinati sono disposta a farlo, l'eleganza nel piatto mi piace!!!

ps. (qui trovate alcune informazioni riguardo i cibi e il lavoro del dott.re Adamski)



lunedì 8 maggio 2017

Sei una rosa o una violetta?

Santa Teresa del Bambin Gesù

Sei una rosa o una violetta?
Leggendo il blog di Cerries Money ho conosciuto l'esistenza di Santa Teresa di Lisieux. 
 (...perdonate la mia ignoranza)
Una santa umile e spirituale, una santa bambina che ha lasciato scritto parole belle come queste:
"Lo splendore della rosa e il candore del giglio non tolgono nulla al profumo della piccola violetta o alla semplicità incantevole della margheritina..."
E' proprio vero, ognuno di noi ha il suo valore.
Non possiamo essere tutti uguali, tutti rose o gigli, la natura ha bisogno anche di semplicità, di piccoli fiori che rallegrano prati e colline!
Nel mazzo ci sono fiori che si notano perchè sono splendidi, ricchi di successo e bellezza, mentre altri vengono ammirati per altre qualità.
Essere geniali, famosi, bravi nel fare tutto, non è cosa da tutti e dobbiamo accettarlo.  
Siamo <qui> comunque e un perchè ci sarà, no?!
***La semplicità non è un difetto, è una ricchezza, e se sei una margheritina come me, ricordalo sempre.




* thank you Cerries Money


domenica 30 aprile 2017

L'abbraccio

A volte un abbraccio lo trovi in una canzone. 
Il mio l'ho trovato nel brano di Maldestro,  Canzone per Federica, delicato, poetico, quel <sarà> futuro semplice ripetuto più volte mi ha toccato il cuore.
E tu l'abbraccio in quale canzone lo trovi?



 “Canzone per Federica”

Sarà che un giorno si brucia
come si brucia la vita
sarà che il tempo lo conti
appoggiando il naso alle dita
Sarà la legge complessa
di questa immensa natura
sarà la forza di piangere
non lasciarti da sola
Sarà che ogni caduta
è l'inizio di un altro volo
sarà che il meglio di vivere
lo trovi in un uomo solo
Sarà che siamo creature
fatte di polveri e inganni
per correggerci il cuore
non basteranno questi anni
Sarà quest'ansia da studio
a farti odiare il mattino
sarà il silenzio di un padre
a farti amare un bambino
Sarà il tuo libero arbitrio
a incasinarti l'umore
sarà che siamo architetti
del nostro stesso dolore
Sarà un tuo vecchio nemico
il tuo più intimo amico
sarà l'assenza di Dio
a portarti verso il tuo io
Sarà un tiro di erba
a farti stare una merda
quando ti scoppia la testa
e vuoi lasciare la festa
Ma tu, cammina, cammina
accumula strade
lasciando che tutto
si muova
Ma tu, respira, respira
non chiudere gli occhi
se il buio della notte
ti trova
Sarà che un fiore resiste
il tempo di una stagione
sarà che a volte un abbraccio
lo trovi in una canzone
Sarà la noia degli amici
di qualche sabato sera
sarà la mamma in cucina
che non è più come allora
Sarà ogni porta che chiudi
a mescolarti le carte
sarà che quando vuoi andare
la moto è ferma e non parte
Sarà che una risposta
la trovi dentro a uno sguardo
che un incontro perfetto
è frutto di un ritardo
Ma tu, cammina, cammina
accumula strade
lasciando che tutto
si muova
Ma tu, respira, respira
non chiudere gli occhi
se il buio della notte
ti trova
Balla, da sola oppure in mezzo alla gente
e canta, perché nessuno ti tolga niente
Ma tu, cammina, cammina
accumula strade
lasciando che tutto
si muova
Sarà che un giorno si brucia
come si brucia la vita
sarà che il tempo lo conti
appoggiando il naso alle dita
Sarà la legge complessa
di questa immensa natura
sarà la forza di piangere
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